L'interesse
per l'unica opera geografica del grande astronomo e matematico, oltre
che geografo alessandrino TOLEMEO (I-II sec. d.C.) è una costante
del Cinquecento, dopo che Emanuele Crisalora (1350-1415) portò
in Italia il testo greco della "Introduzione alla geografia".
Alla prima edizione a stampa (Vicenza 1475) senza tavole, ne seguiranno
innumerevoli per tutto il secolo successivo con allegate tavole incise
in rame. Il centro di maggior diffusione dell'opera è Venezia
(con ben 9 edizioni delle 12 stampate in Italia nella seconda metà
del Cinquecento). L'edizione in possesso del fondo Valentini è
quella in volgare curata dallo Ziletti. Come l'esemplare del 1561
del Valgrisi porta la traduzione di Gerolamo Ruscelli, mentre le tavole
sono derivate dal Gastaldi con l'aggiunta però del Territorio
di Roma.