Il presente
lavoro, composto in anni di certosina pazienza, si rifà ad
un invito della Petrucci-Nardelli che nel suo libro sulle iniziali
xilografiche in stampatori italiani invitava a ricerche più
approfondite. Grazie al computer si è così riusciti
a ricostruire i tipi di alcune tipografie, in alcuni casi di intere
serie di legni, spesso inspiegabilmente presenti nelle edizioni di
stampatori anche molto lontani dal possessore originale dei tipi.
Misteri del commercio, della contraffazione e dell'ingegnosità
imprenditoriale di un secolo votato all'arte della stampa quale fu
il Cinquecento. Successivamente ci si preoccuperà meno di quell'
"arte allusiva" insita nelle iniziali parlanti, depositarie
di un fine intrigo di sapienza tra lettore, autore e stampatore