L'Archivio
di Stato di Como, istituito con D.M. 5 gennaio 1943, conserva documenti
di enti pubblici, di privati e degli uffici statali che operano ed
operarono nella provincia di Como, la cui circoscrizione territoriale
era nel passato più ampia di quella attuale. E' perciò
possibile trovarvi documenti riguardanti la Valtellina, la Valchiavenna
(ora nella provincia di Sondrio), la provincia di Varese ed alcune
località dell'attuale Canton Ticino. Degli antichi regimi si
conservano carte delle seguenti magistrature: Comune di Como (1305-1796,
con documenti in copia dal 1153), Intendenza politica provinciale
(1766-1796), Delegazione del censo (1760-1796). L'archivio storico
del comune (914 volumi, buste e registri) raccoglie le testimonianze
delle attività svolte dalle magistrature succedutesi al governo
della città e della provincia di Como, dal periodo della libertà
comunale fino all'arrivo delle armate napoleoniche. Del periodo napoleonico
(1796-1815) si conservano documenti della Prefettura del dipartimento
del Lario, mentre del periodo della Restaurazione (1815-1859) l'Archivio
di Como raccoglie le scritture dell'I.R. Delegazione provinciale,
dell'I.R. Comando di città, dell'I.R. Tribunale provinciale
di Como e delle Preture di Asso e di Como. Fra le carte degli uffici
statali della provincia del periodo post-unitario ricordiamo: Regio
governo di Como (1859-1861), Prefettura (1861-1947, con antecedenti
dal 1857), Prefettura delle finanze in Milano (1859), Intendenza di
Finanza (1869-1927, con allegati documenti dal 1639), Subeconomato
dei benefici vacanti, Ufficio di leva, Distretto militare, Corte d'assise
straordinaria di Como e Lecco, Tribunale di Como, Corte d'assise di
Como, Procura di Como, Tribunale di Lecco, Pretura di Erba e di Asso,
Comitato di liberazione nazionale provinciale di Como (1945-1947).
Documenti di enti pubblici: si conservano le scritture del Comune
di Como (1797-1900), delle Camere di commercio di Como e di Lecco
(1863-1933), dell'Ospedale di Sant'Anna (1192-1870, ricco di 670 pergamene).
L'Archivio notarile (1329-1867) comprende gli atti dei notai che rogarono
nella città, in paesi del lago e dell'attuale circoscrizione
provinciale, nonché in alcune località attualmente comprese
nella provincia di Varese; per la parte più antica si trovano
anche atti di notai della Valchiavenna e della Valtellina. Nell'Archivio
di Stato di Milano, sono invece conservati atti di notai che rogarono
nella Valle Intelvi e nella Valsolda, ora nella provincia di Como.
Nel fondo Catasto (1722-1925) sono compresi documenti comunemente
designati come atti del catasto teresiano, atti del catasto cessato,
atti provenienti dagli attuali uffici distrettuali delle imposte indirette.
Nell'Archivio di Como non sono conservati gli archivi delle Corporazioni
religiose soppresse, tranne la documentazione di S. Carpoforo che
comprende anche 118 pergamene. Gli archivi privati, pervenuti per
deposito e donazione, sono costituiti da carte varie di famiglie illustri,
tra cui si segnalano le famiglie Giovio (1192-1873), Olginati (1337-1920),
Raimondi (1359-1883), Volpi (1406-1868), Mugiasca (1360-1862), Rosnati
(1619-1910), Campeggi (1845-1900), Fenaroli (1567-1831). Si conserva
infine un fondo denominato Raccolte varie comprendente carte provenienti
dalla biblioteca e dal museo comunali (1143-1918), manifesti, circolari,
istruzioni (1571-1898) e l'archivio Ghislanzoni (1570-1873).